FIS Freestyle Junior Ski World Championships

Dal 4 al 6 Aprile
03/04/2024

Dopo lo spettacolo delle finali della Coppa del mondo di Dual moguls, due settimane fa, un altro grande evento sta per iniziare all’Alpe Palù: da giovedì 4 a sabato 6 aprile vanno in scena i Campionati del mondo juniores di moguls, dual moguls e aerials.

Le gare si disputeranno nell’area della pista nera del Dosso - per moguls e dual moguls -, vicino all’arrivo della pista blu del Dosso per quanto riguarda aerials e aerials team.

Per l’undicesima volta Chiesa ospita questa importante kermesse dedicata ai campioni che verranno. Al Palù, tanti giovani campioni in erba hanno spiccato il volo per diventare grandi.

Come Perrine Laffont, che nel 2015 al Palù conquistò il primo dei suoi due titoli mondiali juniores. Aveva solo 17 anni e per lei era l’alba di una grandissima carriera. Dopo quella vittoria sulle nevi del Palù, per Laffont è stato un crescendo che l’ha portata in cima al mondo: oro olimpico a PyeongChang; cinque ori, un argento e un bronzo in quattro edizioni dei Mondiali; 9 coppe del mondo. 

L’anno scorso la giapponese Shiori Asano si impose nel moguls, la statunitense Alli Macuga vinse l’oro nel dual moguls e lo svedese Filip Gravenfors realizzò una doppietta, conquistando l’oro in entrambe le specialità.

Nel 2022 gli Stati Uniti fecero man massa di medaglie d’oro, con Cole McDonald nel moguls e Nick Page nel dual; tra le donne, oro per Elizabeth Lemley nel moguls. 

Nel dual invece si impose Anastassya Gorodko, talento del Kazakistan, un Paese dove moguls ed aerials hanno grande tradizione. Si tratta di atleti con già numerose presenze e podi in Coppa del mondo, oltre a qualche vittoria strepitosa. Come nel caso di Nick Page che, nella stagione successiva all’oro juniores conquistato a Chiesa, è stato capace di battere Mikael Kingsbury in una memorabile gara di Coppa del mondo a Idre Fjall, in Svezia. 

Ai Mondiali di moguls parteciperà anche Manuela Passaretta, speranza delle “gobbe” azzurre. La giovane italo-americana compirà 18 anni anni il prossimo 18 aprile, è nata e cresciuta negli Stati Uniti, è iscritta allo Sci club Snow Eagle Valmalenco. Ha il doppio passaporto - italiano e statunitense -, ha talento e ha scelto di gareggiare per l’Italia. 

Alle ultime Olimpiadi giovanili di Gangwon, lo scorso gennaio, ha sfiorato il bronzo nel dual moguls, chiudendo al quarto posto. 

Oltre al moguls, il Palù ospiterà anche le competizioni iridate di aerials, i cosiddetti “salti”.

Sport dimostrativo ai Giochi olimpici di Calgary 1988 e Albertville 1992, l’aerials è diventato a tutti gli effetti sport olimpico nel 1994, a Lillehammer. A Pechino 2022, alla gara individuale, è stata aggiunta anche quella a squadre miste. 

L’aerials ha un che di affine con i tuffi e la ginnastica artistica. Come nei tuffi, gli aerialist hanno l’obbligo di dichiarare quale salto intendono eseguire prima di effettuarlo; dalla ginnastica artistica invece provengono molti di coloro che praticano questo sport. Nazioni dominanti come Russia, Bielorussia, Ucraina, Cina e Stati Uniti d’America, pescano infatti i loro aerialist proprio nelle palestre di ginnastica artistica.

A Chiesa, uno dei più forti saltatori della storia - il russo Maxim Burov - ha vinto due titoli mondiali juniores, il primo nel 2015, quando aveva 16 anni. L’attuale campione del mondo, lo svizzero Noe Roth, fece altrettanto nel 2018, a 18 anni. 

Anche l’aerials è una disciplina dello sci freestyle. Gli atleti - aerialist, in gergo tecnico - scendono da una pista per lanciarsi da un kicker (una rampa inclinata verticalmente) per eseguire molteplici avvitamenti e salti mortali prima di atterrare su una collinetta di neve inclinata. 

Agli aerialists viene assegnato un punteggio sulla base del salto, della forma e dell’atterraggio; il loro punteggio viene poi moltiplicato per il grado di difficoltà del salto eseguito, proprio come nei tuffi. 

Le rampe sono due, una più piccola e una più grande, e gli atleti possono scegliere su quale delle due spiccare il volo per effettuare la routine preparata per la gara.

Ovviamente, il trampolino più grande consente di saltare più in alto e l’atleta può così chiudere un salto mortale e un avvitamento in più. 

Famosissimo è il cosiddetto “hurricane”, l’uragano, di cui è specialista l’ucraino Dmytro Kotovskyi. Tecnicamente parlando sarebbe un “back full - triple full - full” ma l’inglese non rende bene l’idea di quanto difficile sia chiudere questo salto. L’italiano, sì: l’hurricane è un triplo salto mortale con tripla rotazione. L’atleta compie tre salti mortali all’indietro, con tanto di avvitamento dopo il primo salto, triplo avvitamento dopo il secondo e un altro avvitamento dopo il terzo e ultimo salto mortale.

Grazie a questo incredibile numero d’alta scuola, nel febbraio del 2023 Kotovskyi stravinse la gara di Coppa del mondo di Deer Valley con 138,82 punti, il punteggio più alto della storia di questa specialità.

I Mondiali juniores iniziano giovedì 4 aprile con l’aerials, dalle 10 del mattino.

Dalle 10 di venerdì sarà la volta della gara a squadre di aerials a cui seguirà, a partire dalle 11, quella di single moguls.

Gran finale sabato 6 aprile con il dual moguls, dalle 11 del mattino. 

 

Articolo a cura di Riccardo Roversi, commentatore di snowboard e freestyle per Eurosport/Discovery +.

Questo il link al sito di Eurosport per vedere l’hurricane di Dmytro Kotovskyi a Deer Valley:

https://www.eurosport.it/freestyle/coppa-del-mondo-aerials-dmytro-kotovskyi-vola-in-cielo-con-un-triplo-salto-mortale-da-paura-rivedi-l-esercizio_vid1829050/video.shtml